
L’autore
Andrea Tarabbia
Andrea Tarabbia è nato a Saronno nel 1978. Vive a Bologna.
Ha pubblicato, tra gli altri, Il demone a Beslan (Mondadori 2011; Bollati Boringhieri, 2021), Il peso del legno (NN editore 2018) e Madrigale senza suono (Bollati Boringhieri 2019). Nel 2012 ha curato e tradotto Diavoleide di Michail Bulgakov per Voland e nel 2021 ha selezionato e curato, per Il Saggiatore, l’antologia Racconti di demoni russi. Il suo libro più recente è Il Continente bianco (Bollati Boringhieri 2022).
“Sei venuto qui, perché probabilmente sei arrivato a un punto in cui hai detto a te stesso che quest’abisso (quello che tu consideri un abisso) non lo dovevi soltanto guardare, o leggere, ma dovevi prendervi parte – e questa tua partecipazione ha uno scopo: scoprire che sei un uomo migliore di noi, che quel tuo dubbio profondo è una stupidaggine, forse addirittura un vezzo. È così?”

Il Libro
Il continente bianco
Venticinque anni, bello come un Cristo e convinto che l’unica via per sopravvivere nel mondo sia un odio esercitato con calma e raziocinio. Marcello Croce è a capo di un movimento di estrema destra che annovera picchiatori, fanatici, ma anche teorici e figure dai tratti quasi metafisici – tutte accomunate dal fatto che, per loro, vivere è come trovarsi in guerra. Grazie anche alla connivenza con certi rappresentanti politici e alla condiscendenza con cui l’opinione pubblica, ormai, guarda a molti fenomeni legati al neofascismo, Croce porta avanti la sua idea di sovversione e, nel frattempo, frequenta Silvia, una donna della borghesia romana con la quale instaura un gioco di potere che li porterà alla perdizione. La vicenda è ricostruita da un narratore misteriosamente attratto da Marcello e curioso di capire che cosa muova coloro che, oggi, credono in un’idea superata e violenta e la vogliono attuare.

