Locandina Festival Armonia 2020

Festival Armonia – VI Ed. 2020

Cari amici e lettori, eccoci qua, molto emozionati nel presentarvi la sesta edizione del Festival Armonia, quella dell’anno della pandemia…

Non ce la siamo sentita di rinunciare al Festival Armonia, paradossalmente proprio non quest’anno. Sarebbe stata la scelta più facile, per certi versi la più scontata, quella di gettare la spugna e di rimandare l’appuntamento al 2021, come hanno fatto – comprensibilmente – molte altre rassegne e festival in tutta Italia. Tuttavia, con il conforto dell’applicazione delle linee guida per gli eventi all’aperto e di un surplus di abnegazione, abbiamo ritenuto che fosse possibile e più importante non privare la comunità salentina di questo piccolo miracolo che cerchiamo di ripetere ogni anno. Questo perché riteniamo che il Festival Armonia abbia un impatto importante sulla nostra fragile comunità culturale, che – lo ripetiamo ogni anno, perché è la cifra di questo Festival – cerchiamo di trasportare idealmente dalla periferia al centro di un’ideale geografia culturale italiana.

Lo facciamo portando ancora una volta nel Capo di Leuca i semifinalisti del Premio Strega, la neo vincitrice del Premio Calvino, alcuni giornalisti di rilievo nazionale, anche grazie alla Regione Puglia che sostiene l’educational tour “Stregati dal Salento”. Nell’ambito del Festival Armonia sono state concepite e sono germogliate tante idee che nel tempo sono cresciute e stanno diventando altre piante. Tutte insieme, costituiscono un giardino di iniziative e potenzialità che possono consolidare un percorso di promozione della lettura e del libro, e che nei prossimi mesi diventerà ancora più solido e riconoscibile. Il Festival, che quest’anno si terrà eccezionalmente a luglio, costituisce l’epifania di un impegno continuo di aggregazione di idee e persone, la festa che riunisce la coriacea, magica comunità dei lettori del Capo di Leuca. Il programma di questa edizione è necessariamente più snello rispetto a quelli degli anni scorsi, ma scopritelo, sfogliando le pagine che seguono, vi sorprenderà! E soprattutto, veniteci a trovare nelle belle serate estive del Capo di Leuca.

https://www.youtube.com/watch?v=16lMM5WAi_Y

Calendario degli eventi

Giovedì 9 luglio

Biblioteca Bernardini (piazzetta Carducci), Lecce

 

 

 

Venerdì 17 luglio

Palazzo Comi, Lucugnano

 

 

 

Armonia OFF – Premio Calvino

h. 21.00

“Notturno di Gibilterra”  GENNARO SERIO – L’Orma


h. 22.00

incontro con la vincitrice del Premio Calvino, MADDALENA FINGERLE, con il romanzo “Lingua madre”.

Con la partecipazione di CHIARA D’IPPOLITO (Ufficio Stampa Premio Calvino), OMAR DI MONOPOLI (scrittore e giurato del Premio Calvino ’20), MARIO DESIATI (direttore artistico Armonia)

 

 

Le location del festival

Lecce – Biblioteca Bernardini, Piazza Carducci

L’ex Convitto Palmieri ospita la biblioteca provinciale Bernardini, quale risultato di un progetto generale di recupero che ha l’obiettivo di trasformare l’intera struttura in un grande centro culturale al servizio della città di Lecce e del Salento, realizzando una grande piazza delle culture, luogo di incontro e di animazione urbana.

Alessano – Piazza Castello

Piazza Castello è situata nella parte più antica di Alessano, e su essa si affacciano alcuni tra i più importanti palazzi storici del Salento. Palazzo Ducale fu costruito alla fine del 1400 dalla famiglia Del Balzo, di cui resta memoria nella stella a sedici punte simbolo della casata. Nel XVI secolo i Gonzaga trasformarono il complesso nella propria residenza signorile, trasformandolo in un importante centro di cultura. Di fronte alla residenza ducale risalta per la sua particolare facciata Palazzo Sangiovanni. La sua edificazione risale al XV secolo, la facciata presenta un elegante motivo bugnato a punta di diamante, eccezionale esempio di creatività architettonica.

Alessano – Macurano

Il villaggio rupestre di Macurano si trova appena fuori dall’abitato di Alessano, in direzione Novaglie. Qui si può ancora vedere un insediamento scavato nella roccia con le sue strade, le abitazioni, i ricoveri per gli animali con gli abbeveratoi, i pozzi, le cisterne, e infine la necropoli. Il villaggio rupestre di Macurano fu anche una zona interessata dall’importante insediamento di monaci basiliani che vi si stanziarono per nascondersi e per rifugiarsi, dopo il loro approdo sulla costa salentina distante meno di 4 km. I monaci provenivano dal vicino Oriente da cui scapparono in seguito alla lotta iconoclasta. L’area del villaggio rupestre fu sfruttata successivamente e nel Cinquecento venne edificato il complesso masserizio, denominato Macurano, consistente nella Masseria Santa Lucia e nella cappella di Santo Stefano.

Alessano – Piazza Don Tonino Bello

Piazza Don Tonino Bello situa nei pressi del Comune. Una delle architetture più importanti presenti è la Chiesa Madre, la quale  risale alla seconda metà del Settecento e fu edificata in sostituzione dell’antica cattedrale romanica costruita tra il 1150 e il 1200. In tutta la prima metà del XVIII secolo l’antico edificio subì continui interventi di restauro e ripristino. Il vescovo Dionisio Latomo Massa nel 1755 decise di erigere una nuova cattedrale. Il progetto, redatto dal locale architetto Felice De Palma, prevedeva la completa demolizione della vecchia struttura ad eccezione del campanile. I lavori di costruzione della chiesa durarono più di ottanta anni e venne riaperta solo nel 1845. Nel frattempo con la soppressione della diocesi alessanese nel 1818 avvenne la conseguente declassazione al rango di chiesa collegiata.
La facciata risulta incompleta ed è in stile neoclassico, opera dell’ingegnere Benedetto Torsello. Presenta tre portali d’ingresso; quello centrale è sormontato da una lapide in marmo e dallo stemma della città di Alessano. L’interno, a tre navate, è a croce latina. Conserva alcuni altari barocchi, fra cui quello maggiore finemente decorato con stucchi e intagli. L’opera di maggior rilievo e importanza è Tobiolo e l’angelo, tela di Paolo Finoglio, uno dei più noti esponenti della scuola caravaggesca.

Lucugnano – Palazzo Comi

Palazzo Comi, fu edificato intorno alla metà del XIX secolo dall’omonima famiglia baronale. Appartenne fino al 1961 al poeta Girolamo Comi, che a causa di difficoltà economiche lo vendette alla provincia di Lecce per destinarlo a pubblica biblioteca. L’edificio, dalla facciata di gusto neoclassico, si compone di due livelli e ospita la Biblioteca Provinciale Girolamo Comi, al pian terreno, e il Museo Comi, al primo piano, nel quale sono conservati il patrimonio librario e gli scritti del poeta.