“Odino nelle terre del rimorso. Eugenio Barba e l’Odin Teatret in Salento e Sardegna, 1973-1975”- VINCENZO SANTORO

Vincenzo Santoro

Dal 1973 al 1975, l’Odin Teatret si trasferisce a più riprese e per lunghi periodi in Sardegna e in Salento, con l’obiettivo di rimettere in discussione il senso stesso del fare teatrale, portando il teatro in «luoghi senza teatro», a contatto con popolazioni che abitualmente non ne fruivano. Nel corso di queste permanenze, l’Odin definisce gradualmente una modalità di relazione e di scambio con gli abitanti dei paesi salentini e sardi, il “baratto culturale”, che avrà grande rilievo negli sviluppi dl teatro internazionale dei decenni a venire. Quella esperienza lascerà un segno profondo anche nei territori, soprattutto nel Salento. I lasciti di lungo periodo andranno in varie direzioni: dalla “invenzione” della festa dedicata al vino (“La festa te lu mieru”), alla formazione di progetti teatrali di successo, nonché un impulso ad agire su alcuni dei protagonisti del “rinascimento della pizzica”. Il libro ricostruisce questa singolare vicenda, attingendo principalmente a fonti dell’epoca e privilegiando il punto di vista dei protagonisti, anche con l’ausilio di un ricco apparato fotografico.  Al volume sono allegati un documentario Rai, In cerca di teatro, di Ludovica Ripa di Meana, che fu girato alla fine della “residenza” salentina del 1974, con alcune riprese di cantori salentini che dovrebbero essere in assoluto anche le prime riprese in movimento del ballo della pizzica-pizzica, e Vestita di bianco, un cortometraggio di Torgeir Wethal, prodotto dall’Odin Teatret e dal Nordisk Laboratorium.

Con la partecipazione di:

ANTONIO D’OSTUNI, SALVATORE TRAMACERE, CHIARA ELEONORA COPPOLA

Interviene:

LOREDANA CAPONE, Assessore alla Cultura e al Turismo della Regione Puglia

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