Festival Armonia

Festival Armonia – III Ed. 2017

Siamo giunti alla terza edizione del Festival letterario “Armonia. Narrazioni in Terra d’Otranto”. Possiamo constatare come questa iniziativa, nata nell’inverno 2014 da una chiacchierata in auto fra il serio e il faceto, sia passata dall’ospitare 17 eventi nella prima edizione a 24 eventi nella seconda edizione, ai 50 tondi di questa terza edizione. È successo quello che speravamo, quello a cui abbiamo mirato fin dal primo giorno in cui abbiamo immaginato di organizzare qualcosa che andasse oltre le singole presentazioni di libri, oltre la semplice messa in rassegna di eventi, ma che invece offrisse ai salentini del Capo di Leuca un’occasione di incontro in cui conoscersi e riconoscersi, con cui fare quello che solo in alcune occasioni succede davvero: far sì che la corrente culturale passi da qui, che il Salento sia capoluogo e non necessariamente periferia, viaggiare restando, questa volta, nei nostri luoghi. È successo quindi che il Festival è stato adottato dalla comunità culturale salentina, e tricasina in particolare, e questo ha permesso un salto di quantità e qualità nell’offerta di incontri.

Anche quest’anno la Direzione Artistica affidata a Mario Desiati ha concepito n ricco percorso di esperienze letterarie, che passa da tradizionali presentazione di libri, recital, performance e mostre, fino a laboratori di scrittura e agli incontri con le scuole. Abbiamo avuto l’onore di collaborare anche con l’Associazione Libri d’Acqua, che da Milano promuove in tutto il mondo la conoscenza reciproca e lo scambio di culture attraverso i libri, che come l’acqua congiungono continenti lontani, scavano la roccia per tracciare nuovi percorsi e superano così le differenze di lingua e cultura. Potete scoprire tutte le novità della terza edizione, una ad una, sfogliando questa brochure, che vi accompagnerà giorno dopo giorno nella conoscenza degli ospiti e delle iniziative del Festival.

Vi aspettiamo tutti per stare insieme nelle meravigliose sere di maggio, in Armonia.

“Lo spirito di Armonia di Girolamo Comi c’è sempre stato nelle terre del Capu, ma grazie al festival di narrazioni da qualche tempo forse alleggia ancor di più. Siamo arrivati al terzo anno della manifestazione che ha coinvolto alcuni degli scrittori italiani più interessanti e qualche eccezione straniera come il maestro Jeffrey Deaver. In tre anni sono state valorizzate le figure di nuovi narratori italiani che poi il panorama editoriale ha confermato e fatto crescere, tra loro alcuni sono diventati amici solidali di questa avventura come Fabio Genovesi e Chiara Valerio che tornano per il terzo e il secondo anno consecutivo. Ma è stata anche occasione di omaggi e ricordi per intellettuali e artisti salentini che meritano di essere annoverati fra i più grandi, da Salvatore Toma a Claudia Ruggeri, da Antonio Verri a ovviamente il tricasino Girolamo Comi. La rassegna è nata soltanto tre anni fa quasi per gioco e sfida grazie all’impegno di persone, associazioni (Diotimart) ed istituzioni come il Comune di Tricase. Ci sono stati incontri con centinaia di spettatori e addirittura migliaia nel caso dell’evento con Roberto Saviano. Una ricaduta sul territorio e sulla lettura, in una terra che richiama la letteratura sin dai suoi paesaggi. Tricase è stata integralmente coinvolta, financo con le sue frazioni di Lucugnano dove è presente il pregiato Palazzo Comi e la sua biblioteca e da quest’anno Tricase Porto e Marina Serra, le perle balneari della città, con l’augurio di estendere l’evento anche ad altre zone del Capu. Sin dalle prime edizioni con Michela Santoro, Andrea Cacciatore, Valeria Bisanti e il sindaco di Tricase Antonio Coppola, a cui da questa edizione si sono aggiunti tanti nuovi amici che hanno sposato il progetto, si è dato vita a un piccolo sogno che oggi è diventato più adulto.”

Mario Desiati, Direttore Artistico del Festival “Armonia. Narrazioni in Terra d’Otranto”

https://www.youtube.com/watch?v=cJnjpyLFc4A

Calendario degli eventi

Venerdì 5 maggio

Piazza Pisanelli, Tricase / Auditorium Liceo "G. Comi", Tricase

h. 10.00

LICEO LINGUISTICO “COMI” DI TRICASE

“Picciridda” CATENA FIORELLO – Giunti 2017


h. 19.30

“Picciridda” CATENA FIORELLO – Giunti 2017


h. 21.00

Finale musicale con Doi Lampi – DONATELLO PISANELLO e LAMBERTO PROBO

Domenica 7 maggio

Piazza Pisanelli, Tricase / Tricase Porto / Palazzo Gallone, Tricase / Piazza Don Tonino Bello, Alessano

Lunedì 8 maggio

Istituti Comprensivi, Tricase / Palazzo Gallone, Tricase / Piazza Pisanelli, Tricase

h. 9.00

ISTITUTI COMPRENSIVI DI TRICASE

“Il Signor Francone” SIMONA TOMA – Giunti


h. 10.30

Laboratorio sentimentale basato sul libro “Qualcosa” CHIARA GAMBERALE – Longanesi 2017


h. 18.15

“Gli alfabeti dell’istinto nella comunicazione del tutto nel nulla” ROBERTO RUSSO


h. 19.15

­“Ultima la luce” GAIA MANZINI – Mondadori 2017


h. 20.30

“Nessuno come noi” LUCA BIANCHINI – Mondadori 2017

Martedì 9 maggio

Scuola Primaria e dell'Infanzia, Tricase / Palazzo Gallone, Tricase / Marina Serra

h. 9.00

SCUOLA PRIMARIA E DELL’INFANZIA DEGLI ISTITUTI COMPRENSIVI DI TRICASE

“La vera storia della criniera del leone” MARISA VESTITA – De Agostini White Star


h. 16.30

Laboratorio narrativo-illustrativo per bambini di 4 anni “I musicanti di Brema” a cura di MARISA VESTITA


h. 18.45

“Acqua da tutte le parti” ANTONELLO CAPORALE – Ponte delle Grazie 2016


h. 19.45

“La vita sconosciuta” CROCIFISSO DENTELLO – La Nave di Teseo 2017


h. 20.45

CHIARA VALERIO, FABIO GENOVESI e MARIO DESIATI dialogano su “Le ossessioni degli scrittori: Matematica, Mare e…”

Mercoledì 10 maggio

Scuola Primaria, Corsano / Palazzo Gallone, Tricase / Chiesa dei Diavoli, Tricase

Giovedì 11 maggio

Scuola Primaria, Specchia / Scuola Primaria Istituti Comprensivi, Tricase / Palazzo Gallone, Tricase / Piazza Don Tonino Bello, Alessano

h. 9.00

ISTITUTI COMPRENSIVI DI TRICASE

Laboratorio sensoriale basato sul romanzo “Un sogno per Feo”  GIACOMO SANCES – Vesepia edizioni


h. 10.00

SCUOLA PRIMARIA DI SPECCHIA

“Achille e la fuga dal mondo verde” FRANCESCO GUNGUI – Mondadori


h. 19.00

“Il turista” MASSIMO CARLOTTO – Rizzoli 2016


h. 20.30

“A cantare fu il cane” ANDREA VITALI – Garzanti 2017

Venerdì 12 maggio

I.I.S.S. "Salvemini", Alessano / Palazzo Gallone, Tricase

Sabato 20 maggio

Scuola Secondaria di Primo grado, Alessano / Scuola Primaria, Corsano

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO DI ALESSANO e SCUOLA PRIMARIA DI CORSANO

“Un sogno per Feo” GIACOMO SANCES

Le location del festival

Lucugnano – Palazzo Comi

Palazzo Comi, fu edificato intorno alla metà del XIX secolo dall’omonima famiglia baronale. Appartenne fino al 1961 al poeta Girolamo Comi, che a causa di difficoltà economiche lo vendette alla provincia di Lecce per destinarlo a pubblica biblioteca. L’edificio, dalla facciata di gusto neoclassico, si compone di due livelli e ospita la Biblioteca Provinciale Girolamo Comi, al pian terreno, e il Museo Comi, al primo piano, nel quale sono conservati il patrimonio librario e gli scritti del poeta.

Tricase – Auditorium Liceo “Comi”

Situa all’interno del Liceo Statale Girolamo Comi ed è stato intitolato a Donato Valli, originario di Tricase, già rettore dell’Università degli studi di Lecce, allievo, studioso e amico del poeta Comi, autore di numerosissime pubblicazioni, scomparso il 17 ottobre 2017.

Alessano – Piazza Don Tonino Bello

Piazza Don Tonino Bello situa nei pressi del Comune. Una delle architetture più importanti presenti è la Chiesa Madre, la quale  risale alla seconda metà del Settecento e fu edificata in sostituzione dell’antica cattedrale romanica costruita tra il 1150 e il 1200. In tutta la prima metà del XVIII secolo l’antico edificio subì continui interventi di restauro e ripristino. Il vescovo Dionisio Latomo Massa nel 1755 decise di erigere una nuova cattedrale. Il progetto, redatto dal locale architetto Felice De Palma, prevedeva la completa demolizione della vecchia struttura ad eccezione del campanile. I lavori di costruzione della chiesa durarono più di ottanta anni e venne riaperta solo nel 1845. Nel frattempo con la soppressione della diocesi alessanese nel 1818 avvenne la conseguente declassazione al rango di chiesa collegiata.
La facciata risulta incompleta ed è in stile neoclassico, opera dell’ingegnere Benedetto Torsello. Presenta tre portali d’ingresso; quello centrale è sormontato da una lapide in marmo e dallo stemma della città di Alessano. L’interno, a tre navate, è a croce latina. Conserva alcuni altari barocchi, fra cui quello maggiore finemente decorato con stucchi e intagli. L’opera di maggior rilievo e importanza è Tobiolo e l’angelo, tela di Paolo Finoglio, uno dei più noti esponenti della scuola caravaggesca.

Tricase Porto

Tricase Porto (Lu Portu in dialetto salentino) è un rione di 269 abitanti del comune di Tricase in provincia di Lecce. Sorge sul basso versante adriatico del Salento. Fino al 1992 godeva dello status di frazione. Il centro abitato di Tricase Porto è delimitato a sud dal rione di Marina Serra, a ovest da una delle serre salentine del comune di Tricase e a nord dal promontorio su cui si eleva la Torre del Sasso. È attraversata dalla strada che collega Otranto a Santa Maria di Leuca, la quale percorre tutto il litorale. La costa è prevalentemente bassa e rocciosa, ricca di grotte e piccole insenature. In una di queste vi è un porto risalente al XV secolo, a cui ne è stato affiancato un altro più piccolo per le barche di diporto.

https://www.youtube.com/watch?v=R6qfBCeUUdo

Tricase – Palazzo Gallone

Palazzo Principesco dei Gallone è fra i monumenti più significativi di Tricase primeggia il Castello o Palazzo dei Principi Gallone, ora proprietà e sede del Municipio. Questo grandioso palazzo principesco risulta formato da tre elementi principali: la Torre, il Torrione e il Corpo vero e proprio dell’edificio. Le prime due parti sono le più antiche e conservano ancora le caratteristiche strutture del Trecento; il nucleo centrale, costruito nel 1661 da Stefano II Gallone, primo Principe di Tricase, costituisce il corpo del Castello. Il Palazzo, che ha l’aspetto del palazzo e del castello insieme, come tutti i castelli feudali di quel tempo, fu trasformato in abitazione dalla Famiglia Gallone. La tradizione vuole che Stefano II Gallone abbia voluto fare tante stanze quanti i giorni dell’anno e una sala detta “del trono”, di metri 24,30 x 11,70, tanto grande da contenere più di mille persone. Negli anni cinquanta, essendo il palazzo compreso tra i beni in vendita, fu comprato dal Comune di Tricase. Negli ultimi periodi si è proceduto al restauro e ad una diversa valorizzazione dello storico monumento.

https://www.youtube.com/watch?v=NF9aJAFfwSU

Tricase – Piazza Pisanelli

Situa nel centro storico, a dominare la piazza cinta da alberi, lampioni e dotata di panchine, è il principesco Castello dei Gallone, frutto della trasformazione di un maniero trecentesco operata nel 1661, oggi sede del Municipio. Si affaccia sulla piazza anche la Chiesa barocca di San Domenico con il suo timpano popolato dalle statue dei santi cari all’Ordine domenicano. Al centro, invece, si erge il monumento a cui è intitolata la piazza, Giuseppe Pisanelli, Ministro di Grazia e Giustizia sia nel Regno delle Due Sicilie sia nel Regno d’Italia.

Marina Serra

La località è situata nella parte meridionale del comune di Tricase, sulla costa. È delimitata a sud dal Promontorio del Calino, a ovest dalla strada che collega Otranto a Leuca e a nord dall’altra frazione di Tricase, Tricase Porto. Il litorale è caratterizzata da una costa alta e rocciosa, con scogli spesso a strapiombo sul mare; è ricca di piccole insenature frequentate da turisti e dagli stessi abitanti del posto, che prendono vari nomi (come Lavaturo e Acqua Viva) e grotte molto suggestive, spesso solo accessibili via mare. In una delle cale che costellano la costa, è presente un piccolo porticciolo di pescatori. Vicino alla torre è presente anche una piscina seminaturale, realizzata in tempi recenti, a partire dall’unione di cave di tufo abbandonate e di grotte marine.

Tricase – Chiesa dei Diavoli

Questa struttura, conosciuta come Chiesa della Madonna di Costantinopoli, è un edificio costruito nel lontano 1684 dalla famiglia Jacopo Francesco Arborio, marchese di San Martino. Ciò che rende questa graziosa chiesetta degna di nota è sicuramente la sua leggenda, che dice che i veri artefici della sua costruzione siano stati in realtà i diavoli in persona. Non è quindi un caso se questo luogo religioso, oggi sconsacrato, sia meglio conosciuto con il nome di “Chiesa dei Diavoli”. Officiata per tutto il XVIII secolo, il suo progressivo decadere spinse l’allora vescovo Masselli a interdirla al culto già nel 1878. Bisognerà aspettare il 1966 affinché l’amministrazione comunale la comprasse e la ristrutturasse, mantenendo tuttavia il suo stato laico. Questa chiesa si presenta, come già detto, nella sua struttura di pianta ottagonale ed è provvista su ogni suo lato da una finestra centinata. L’ingresso è sancito da un portale dall’architrave con l’epigrafe latina. Sul lato destro, inoltre, si conserva un portale murato. Al suo interno, invece, la spazialità è dovuta alla presenza delle arcate a tutto sesto. Sul suo altare maggiore, posto al centro della struttura, era raffigurata la Madonna di Costantinopoli, mentre sugli altri altari c’erano dei dipinti della Madonna Annunziata, Sant’Anna, Vergine del Carmine e San Liborio.

Stando a quanto tramandato dagli abitanti di Tricase, pare che in quei paraggi sostasse un principe malvagio conosciuto per la sua mania di decapitare chiunque gli passasse a tiro. Il tutto gli era reso possibile, sempre stando alla tradizione, grazie al suo Libro dei Comandi, attraverso il quale chiamava il diavolo. La chiesa dedicata alla Madonna di Costantinopoli pare sia nata proprio per volontà del principe di avere in soli tre giorni il mare sotto la propria dimora. Per esaudire questa richiesta, dunque, fu costruita la struttura religiosa e con lei il Canale del Rio per congiungere la struttura dell’aristocratico alle acque del mare. Il tutto iniziò a cambiare quando un servo troppo curioso, impossessatosi del libro, chiese di torcere la sabbia e di farne delle fascine d’acqua. Non appena iniziato il nuovo lavoro e rendendosi conto di quanto richiesto, i diavoli decisero per punizione di buttare le campane della  chiesa in mare e di non terminare più l’opera di unione tra il palazzo e il mare. Si tramanda, inoltre, che durante la mareggiata si possa sentire il suono delle campane nei fondali del porto di Tricase. Oggi la Chiesa della Madonna di Costantinopoli o dei Diavoli che dir si voglia, sebbene sia spoglia, continua ad essere visitata per la sua affascinante storia e per la sua particolare forma ottagonale.

https://www.youtube.com/watch?v=K5Jw5is9Glk