Franco Arminio – 26 maggio ore 20 – Piazza Comi Lucugnano

András Forgách – 26 maggio ore 21 – Piazza Comi Lucugnano
5 maggio 2018
Chiara Valerio – 26 maggio ore 18,30 – Piazza Comi Lucugnano
5 maggio 2018

con Mario Desiati e Vincenzo Santoro

Resteranno i canti. Per Franco Arminio l’organo della vista sono le parole, molto prima degli occhi. Le parole sanno posarsi su dettagli che fino a un minuto prima erano invisibili, illuminandoli. Nascono nel silenzio, ma ridanno voce ai paesi spopolati. In una perenne oscillazione tra uno scrivere che cerca la vertigine e uno scrivere che dà gloria all’ordinario, Arminio si muove senza tregua tra i due poli della sua poesia: l’amore e la Terra, il corpo e l’Italia, la morte e lo stupore. Fedeli ai paesaggi, seguendo la strada di una poesia semplice, diretta, non levigata, questi versi sono una serena obiezione al disincanto e alla noia. La politica, l’economia, le cosiddette scienze umane, sono gomme lisce nella neve. Solo la poesia ha le catene.

 

 

 

 

 


Franco Arminio è nato e vive a Bisaccia. Collabora con «il manifesto», «Il Mattino» e «Corriere del Mezzogiorno», ed è animatore del blog “Comunità Provvisoria”. Poeta e paesologo, Arminio racconta i piccoli paesi d’Italia anche attraverso documentari. Ha scritto, tra gli altri, Vento forte tra Lacedonia e Candela (Laterza, 2008),  Nevica e ho le prove (Laterza, 2009), Oratorio bizantino (Ediesse, 2011), Geografia commossa dell’Italia interna (Bruno Mondadori, 2013), Cedi la strada agli alberi (Chiarelettere, 2017).